La libertà ritrovata di Antonio Dibenedetto

Antonio Dibenedetto

La libertà ritrovata

Un romanzo sulla paura, sul coraggio e sulla possibilità di riconquistare la propria vita

Edizione digitale

ISBN 9791281053175

€ 6,00
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Edizione cartacea

ISBN 9791281053168

€ 16,00

199 pagine · brossura

Genere Narrativa · Giallo e mistery
Pagine 199
Edizione Massaro Editore · 2023

Il romanzo

Con La libertà ritrovata Antonio Dibenedetto lascia il ciclo investigativo della valle per affrontare una storia autonoma, legata alla cronaca quotidiana e alle tensioni della società contemporanea.

Il romanzo nasce dall'osservazione di un mondo nel quale malaffare, sopruso, violenza e paura possono insinuarsi nella vita delle persone fino a condizionarne profondamente l'esistenza.

L'autore non si limita però a descrivere il lato più oscuro della realtà. Dentro le vicende dei suoi personaggi cerca continuamente una possibilità di reazione: la capacità di non arrendersi, di ritrovare il coraggio e di riconquistare uno spazio di libertà.

Ne nasce un racconto nel quale cronaca, memoria e sentimenti si intrecciano con la ricerca di una speranza possibile.

La libertà non è soltanto assenza di costrizioni. È anche la capacità di sottrarsi alla paura, di reagire al sopruso e di recuperare il controllo della propria vita.

La Puglia come luogo della memoria

Il romanzo è ambientato in Puglia, terra alla quale Antonio Dibenedetto conserva un legame profondo.

Il paesaggio non svolge soltanto una funzione scenografica. I luoghi, gli ulivi secolari, le atmosfere e i ricordi diventano parte integrante del racconto e accompagnano l'evoluzione interiore dei personaggi.

La Puglia diventa così un luogo della memoria, ma anche uno spazio nel quale il presente viene osservato e interpretato alla luce delle esperienze del passato.

Attraverso i propri personaggi, l'autore stabilisce continuamente collegamenti fra epoche diverse, vicende personali e trasformazioni della società.

Dalla cronaca alla vita

Alla base del romanzo c'è la realtà quotidiana, con le sue contraddizioni e le sue ferite.

Il malaffare, la violenza e la paura non vengono trattati come elementi astratti, ma attraverso il modo in cui incidono concretamente sulle persone, sulle famiglie e sulle comunità.

A questa dimensione più dura si contrappongono però sentimenti, solidarietà e desiderio di cambiamento.

Il racconto diventa quindi anche una riflessione sulla possibilità di trasformare un'esperienza negativa in un'occasione di consapevolezza e di rinascita.

I temi del romanzo

Libertà

Ritrovare la libertà significa sottrarsi alla paura e recuperare la capacità di scegliere il proprio futuro.

Memoria

Il passato accompagna costantemente il presente e permette ai personaggi di comprendere meglio ciò che stanno vivendo.

Speranza

Anche nelle situazioni più difficili il romanzo cerca uno spazio nel quale possa nascere una possibilità di cambiamento.

Contro la paura e il sopruso

Uno dei nuclei centrali del romanzo è il rapporto fra paura e libertà.

La paura può diventare uno strumento attraverso il quale il sopruso riesce a imporsi e a condizionare la vita delle persone.

Reagire significa innanzitutto riconoscere ciò che sta accadendo, recuperare la propria dignità e cercare negli altri una forza che individualmente potrebbe non essere sufficiente.

In questa prospettiva il romanzo assume anche una dimensione corale: la liberazione non riguarda soltanto il singolo individuo, ma può nascere dalla capacità di una comunità di riconoscersi e reagire insieme.

Gli ulivi e il tempo

Nell'immaginario del romanzo gli ulivi secolari della Puglia diventano simbolo di durata, memoria e resistenza.

Sono testimoni silenziosi del trascorrere delle generazioni e rappresentano idealmente quei valori che riescono a sopravvivere alle difficoltà e alle trasformazioni della società.

Attorno a questa immagine Dibenedetto costruisce una riflessione sul rapporto tra presente e passato: ricordare non significa rimanere prigionieri di ciò che è stato, ma utilizzare la memoria per comprendere meglio il presente e immaginare un futuro diverso.

L'autore

Antonio Dibenedetto è nato a Barletta nel 1962. Nel 1987 è entrato nel Corpo della Guardia di Finanza, nel quale è rimasto in servizio fino al 2018.

Dopo diverse esperienze professionali in varie località italiane si è stabilito nelle Marche.

La sua attività narrativa prende avvio con La valle di Everongreen e prosegue con i romanzi dedicati alle vicende investigative di Tony Blender.

Con La libertà ritrovata l'autore si allontana dalla struttura della trilogia per raccontare una storia autonoma, mantenendo però alcuni temi ricorrenti della propria narrativa: il coraggio, la lotta contro il male, la memoria, gli affetti e la necessità di non arrendersi.

Antonio Dibenedetto

Nato a Barletta
nel 1962

Guardia di Finanza
in servizio fino al 2018

Narrativa
giallo, mistery e romanzo sociale

La libertà ritrovata
Massaro Editore · 2023

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