Federico Dogliotti
Diari di guerra
Dalle dune alle trincee. Diari di guerra riporta alla luce la testimonianza diretta di Federico Dogliotti, soldato piemontese che affidò alla scrittura il ricordo della propria esperienza militare negli anni compresi fra il 1912 e il 1917.
Rimasto a lungo nell'oblio, il manoscritto conduce il lettore dal paesaggio delle campagne piemontesi alle dune della Libia e, successivamente, alla realtà della Prima guerra mondiale.
Non si tratta soltanto di una cronaca degli avvenimenti militari. Dogliotti registra impressioni, paure, incontri, distanze, attese e momenti della vita quotidiana, conservando lo sguardo di chi la guerra l'ha vissuta direttamente.
La sua testimonianza permette così di osservare dall'interno il passaggio dalle ultime guerre coloniali italiane alla guerra totale che avrebbe sconvolto l'Europa.
Alla base del volume vi è una testimonianza privata rimasta per lungo tempo lontana dalla conoscenza pubblica.
Il diario riemerge dall'oblio di una cantina e restituisce una voce che appartiene direttamente alla generazione chiamata a combattere nei primi grandi conflitti del Novecento.
Il valore del documento nasce proprio dalla sua origine: Dogliotti non scrive come storico né con l'intenzione di costruire una rappresentazione ufficiale della guerra.
Annota ciò che vede e ciò che prova. La memoria individuale diventa in questo modo una fonte capace di illuminare aspetti della storia collettiva che i documenti ufficiali difficilmente riescono a restituire.
Federico Dogliotti nasce a Valenza, in Piemonte, nel 1891. Quando viene chiamato alle armi si trova improvvisamente proiettato fuori dal mondo familiare nel quale era cresciuto.
La mobilitazione rappresenta il primo grande trauma del racconto.
Il distacco dai genitori alla stazione, l'incertezza sul futuro e il viaggio verso una destinazione ancora lontana dalla sua esperienza segnano l'inizio di una trasformazione personale.
La guerra appare inizialmente attraverso gli occhi di un giovane che deve abbandonare la propria quotidianità e confrontarsi con una realtà completamente sconosciuta.
La prima parte del diario conduce Dogliotti nel teatro della guerra italo-turca, in Libia.
Il viaggio per mare, la scoperta di un paesaggio sconosciuto e l'ingresso nella dimensione concreta del conflitto trasformano rapidamente la curiosità iniziale in inquietudine.
La guerra coloniale perde qualsiasi immagine astratta quando il giovane soldato entra in contatto con i suoi effetti materiali: la fatica, il pericolo, la distruzione e i corpi rimasti sui campi di battaglia.
Lo sguardo di Dogliotti conserva tuttavia un tratto profondamente umano. Anche davanti al nemico emerge la consapevolezza della sofferenza condivisa da uomini trascinati dentro lo stesso conflitto.
La prospettiva di Federico Dogliotti è particolare perché la sua esperienza militare si svolge nel Genio Zappatori.
Soldato, poi Caporal Maggiore e infine Sergente Maggiore, Dogliotti non osserva la guerra soltanto dal punto di vista del combattimento diretto.
Gli uomini del Genio costruiscono, fortificano, scavano, riparano e rendono possibile il movimento e la permanenza delle altre unità.
Il suo diario restituisce quindi anche quella dimensione logistica e materiale del conflitto che rimane spesso in secondo piano nella narrazione tradizionale delle battaglie.
L'arco cronologico del diario rende la testimonianza particolarmente significativa.
Dogliotti attraversa infatti due momenti distinti ma ravvicinati della storia militare italiana: la guerra di Libia e la Prima guerra mondiale.
Fra il 1912 e il 1917 cambia la dimensione stessa del conflitto. Dalla campagna coloniale si passa alla guerra industriale, alle fortificazioni, alle trincee e a una mobilitazione di uomini e mezzi di proporzioni senza precedenti.
Il diario permette di seguire questo passaggio attraverso l'esperienza concreta di una sola persona, mostrando come i grandi mutamenti della storia entrino direttamente nella vita degli individui.
Con la Prima guerra mondiale il paesaggio del racconto cambia ancora.
Alle dune africane si sostituiscono le fortificazioni e le trincee del fronte europeo, dove la guerra assume un carattere sempre più logorante.
Attesa, fatica, pericolo e precarietà entrano nella quotidianità del soldato. Gli spazi nei quali si vive e si lavora sono essi stessi parte della macchina bellica.
La testimonianza di Dogliotti permette di avvicinarsi a questa realtà senza il filtro della retorica celebrativa, attraverso osservazioni nate nell'esperienza immediata.
Uno degli aspetti più importanti del diario è la semplicità dello sguardo.
Dogliotti non costruisce la figura dell'eroe e non cerca di trasformare l'esperienza bellica in un racconto celebrativo.
Nelle sue pagine convivono paura, stupore, sofferenza, disciplina militare, nostalgia e compassione.
Proprio questa immediatezza rende la testimonianza preziosa: dietro gli eserciti, le strategie e le grandi operazioni militari ritorna visibile la dimensione individuale dell'uomo chiamato a combattere.
La chiamata alle armi, il distacco dalla famiglia e l'abbandono della quotidianità di Valenza.
La partenza verso il Mediterraneo e l'avvicinamento progressivo a una realtà completamente sconosciuta.
Il primo incontro con la guerra, il paesaggio coloniale e gli effetti concreti del combattimento.
Il passaggio alla Prima guerra mondiale, alle fortificazioni e alla nuova dimensione della guerra di massa.
Il conflitto raccontato non attraverso le strategie dei comandi, ma dall'esperienza quotidiana di chi vi partecipa.
La scrittura conserva emozioni, luoghi ed episodi che altrimenti sarebbero scomparsi insieme ai loro protagonisti.
Il distacco dagli affetti accompagna il soldato fin dalla mobilitazione e rimane sullo sfondo dell'intero percorso.
L'incertezza e il confronto con il pericolo restituiscono la dimensione profondamente umana dell'esperienza militare.
Anche nel nemico il soldato può riconoscere un essere umano travolto dalla stessa violenza della guerra.
Una vicenda individuale diventa testimonianza del passaggio dalle guerre coloniali alla Prima guerra mondiale.
Un diario di guerra occupa uno spazio particolare fra memoria privata e documento storico.
Non offre la visione complessiva di uno storico, ma conserva qualcosa che una ricostruzione successiva difficilmente può recuperare: l'impressione immediata di chi si trova dentro gli avvenimenti.
Le reazioni personali, i particolari della vita quotidiana e persino le esitazioni dello sguardo diventano elementi utili per comprendere il clima umano di un'epoca.
Nel caso di Dogliotti, la lunga continuità della testimonianza consente inoltre di osservare l'evoluzione della guerra italiana lungo un arco di anni decisivo.
Federico Dogliotti nasce a Valenza nel 1891 e muore nel 1961.
Chiamato alle armi, partecipa alla guerra di Libia e successivamente alla Prima guerra mondiale nelle file del Genio Zappatori.
Durante il servizio militare passa dal grado di soldato a quello di Caporal Maggiore e quindi di Sergente Maggiore.
Il diario da lui lasciato conserva il racconto degli anni compresi fra il 1912 e il 1917 e costituisce una testimonianza personale della trasformazione della guerra italiana nel primo Novecento.
La pubblicazione del manoscritto restituisce oggi alla memoria pubblica una voce rimasta per decenni affidata alle sole carte private.
Nascita
Valenza, 1891
Morte
1961
Corpo militare
Genio Zappatori
Gradi
Soldato · Caporal Maggiore · Sergente Maggiore
Diari
1912-1917
Dalle dune alle trincee. Diari di guerra è pubblicato da Massaro Editore nel 2025 in edizione cartacea e digitale.
L'edizione cartacea conta 157 pagine, è realizzata in brossura ed è identificata dall'ISBN 9791281053427.
L'edizione digitale in formato eBook è identificata dall'ISBN 9791281053434.
Il volume è acquistabile direttamente sul sito Massaro Editore sia in formato eBook sia in edizione cartacea.
Titolo: Dalle dune alle trincee
Sottotitolo: Diari di guerra
Autore: Federico Dogliotti
Editore: Massaro Editore
Anno: 2025
Pubblicazione cartaceo: 20 novembre 2025
ISBN cartaceo: 9791281053427
Pagine: 157
Formato cartaceo: brossura
Prezzo cartaceo: € 14,00
ISBN eBook: 9791281053434
Formato eBook: EPUB
Prezzo eBook: € 6,00
Lingua: italiano
Dalle dune alle trincee